"La mente che riesce ad allargarsi non torna mai alle dimensioni precedenti"
Albert Einstein

Il progetto

Locandina progettoIl progetto AllenaMenti, nato nel 2014 come sperimentazione didattica extracurricolare per 50 studenti del Liceo R. Cartesio di Villaricca (NA), è entrato progressivamente nella programmazione curricolare di alcune classi pilota. Negli anni, grazie al notevole interesse suscitato tra studenti, colleghi, genitori e dirigenti, viene implementato fino a trasformarsi, già dal 2016/2017, in un Corso di “Formazione in aula” per docenti osservatori che, formandosi sul campo, si preparano a replicare il metodo nelle loro scuole. Attualmente, essendo stato inglobato nella Formazione d’Ambito 17-Campania (SOFIA-MIUR n. 22520), coinvolge più di 50 scuole del napoletano favorendo la realizzazione di una community permanente di docenti dei diversi ordini che stanno condividendo la stessa idea di scuola, dinamica e innovativa.
Il progetto si basa su una ricerca-azione volta a sperimentare modelli di didattica metacognitiva incentrata sulla combinazione consapevole di due approcci complementari: uno logico/deduttivo proprio del pensiero verticale, l’altro intuitivo/reticolare detto pensiero laterale. La coordinazione intenzionale di tale dualismo cognitivo, la consapevolezza delle potenzialità strategiche dei propri processi cognitivi e delle proprie potenzialità creative è quello che noi chiamiamo “pensiero politropico”
L’idea di fondo è che l’interconnessione di queste due strategie d’apprendimento, al di là del potenziamento cognitivo, possa avere una significativa ricaduta etica e psicologica sugli studenti. Infatti se lo studio del pensiero verticale mette in guardia dal pericolo sociale di un ragionamento induttivo tipo “Gli italiani sono tutti mafiosi!”, o spiega, attraverso la disgiunzione esclusiva, il paradosso di una frase come “Non sono razzista, però…”, il pensiero laterale aiuta a liberarsi strutturalmente dal pre-giudizio e a riguardare ogni volta le situazioni, da una nuova prospettiva, giungendo a soluzioni creative e non pre-costituite, con la flessibilità che il nostro mondo richiede.
Obiettivo formativo è infatti educare alla Cittadinanza Globale attraverso solide competenze trasversali basate sulla conoscenza e il controllo dei propri processi metacognitivi (Imparare ad imparare) per formare donne e uomini consapevolmente improntati ai valori della democrazia, della nonviolenza e dell’integrazione sociale e culturale (Competenze sociali e civiche).
Il metodo risulta, inoltre, altamente inclusivo poiché spesso proprio gli alunni etichettati come meno “bravi” mostrano intelligenze altre che mentre stentano ad emergere nei consueti percorsi scolastici, in questo contesto vengono addirittura valorizzate, incentivando una motivazione intrinseca alla partecipazione e all’impegno.
Un’ulteriore novità, rispetto alla quale si stanno ottenendo i risultati più sorprendenti, è lo studio del latino metacognitivo (modello funzionale a tutta l’area linguistica) supportato da alcune applicazioni digitali per smartphone atte a potenziare i connettivi logici del pensiero deduttivo, che generando un Game Transfer Phenomenon positivo migliorano sensibilmente negli studenti l’apprendimento delle strutture linguistiche.